Smettere di fumare benefici

“Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno”, “Il fumo provoca cancro mortale ai polmoni”, “Il fumo uccide” sono solo alcune delle frasi che si trovano, per volere di un’apposita legge, sui pacchetti di sigarette di tutto il mondo. Il motivo è semplice: la consapevolezza che il fumo della sigaretta, oltre a creare una dipendenza veramente difficile da combattere, costituisce un nemico violento e silenzioso per il nostro organismo.
Smettere di fumare può costituire uno dei passi più complessi da compiere nella vita di un fumatore. Con il tempo, infatti, la nicotina diventa una vera e propria droga di cui non si riesce a fare a meno e si associa al momento in cui si fuma la sigaretta una condizione di relax e, paradossalmente, di benessere. I metodi per dire basta alle sigarette sono veramente molteplici al giorno d’oggi: basta rivolgersi a un medico oppure ad un farmacista per avere qualche dritta sull’argomento. In generale, però, bisogna aver ben presente che, per smettere definitivamente di fumare, la cura più efficace è la forza di volontà, associata a un pizzico di amor proprio. Indipendentemente dall’età del fumatore e dal momento della vita in cui è stata fumata la prima sigaretta, infatti, smettere di fumare significa dare una chance in più alla propria esistenza e allungare la propria permanenza su questo mondo. Un uomo con età compresa tra i 35 e i 39 anni, smettendo di fumare, allunga la propria aspettativa di vita di 5 anni. Nelle donne, invece, il prolungamento è di 3 anni. Ma il discorso vale anche per chi rinuncia al fumo in età più avanzata, dopo i 65 anni.
L’astensione dal fumo, infatti, ha un effetto positivo evidentissimo sulla salute. E’ chiaro che i primi ad essere grati all’ormai ex fumatore saranno i polmoni, organi principalmente colpiti durante il consumo di sigarette. La respirazione migliora, la tosse e il catarro spesso legati al fumo diminuiscono già dai primi mesi di rinuncia, si riduce notevolmente la quantità di monossido di carbonio accumulato nel sangue. Si tratta di una sostanza molto pericolosa per il nostro sistema circolatorio, in quanto riduce la quantità di ossigeno presente nel sangue e, di conseguenza, trasportato agli organi necessari per la vita dell’organismo. Il battito cardiaco di un non fumatore torna, una volta che le sigarette sono sparite, alla normalità e la pressione sanguigna riprende la sua attività in completa efficienza.
Il cuore è, infatti, il secondo organo principalmente interessato dai malesseri legati al fumo. Oltre al tumore, patologia purtroppo molto frequente tra fumatori ed ex fumatori, il rischio che si corre è quello di incorrere anche in altre malattie come la cardiopatia e la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Rispetto agli altri effetti benefici che possono risultare evidenti già dopo qualche mese di astensione dal fumo, per essere certi della diminuzione del rischio di ammalarsi di cancro è necessario un po’ più di pazienza, a volte anni. E’ anche vero, tuttavia, che il rischio diminuisce man mano che passa il tempo senza fumare ed è influenzato da una serie di fattori, come il numero di sigarette fumate quotidianamente fino a quel momento, l’età in cui si è preso il vizio, quando si è smesso.
Liberarsi delle sigarette, oltre ad apportare evidenti vantaggi alla salute dell’individuo, migliorerà anche la sua psicologia, il suo stile di vita e le relazioni. Chi decide di passare dalla parte del non fumatore, infatti, non spende denaro per l’acquisto di sigarette e può spenderlo, al contrario, per comprare qualcosa di più utile e più sano.
Non si presenterà più il problema di allontanarsi, nei luoghi pubblici, per non contravvenire ai divieti stabiliti dalla legge. Questa circostanza, tra l’altro, porta frequentemente ad abbandonare la compagnia composta da non fumatori, con una conseguente ricaduta negativa sulle relazioni. Anche in famiglia, infatti, capita spesso che non tutti i membri siano fumatori e, per non infastidirli con l’odore forte della sigaretta, il fumatore è costretto ad allontanarsi. La frequenza di questa situazione si moltiplica quando sono presenti bambini piccoli, con i quali sarà possibile trascorrere più tempo e, soprattutto, trascorrere più tempo in salute. L’assenza di sigarette aumenta l’energia e la vitalità, immancabile durante le attività svolte in compagnia, in particolare della propria famiglia.
Smettere di fumare aiuta a percepire meglio i sapori e gli odori, a gustare più a fondo le cose che si mangiano e a godersi i profumi che si inalano. A proposito di odori, abiti, automobile, case, oggetti del fumatore e le perone che trascorrono con lui molto tempo non saranno più carichi di quel fastidioso e irremovibile odore del fumo.
Chi riesce a liberarsi di questo vizio, inoltre, riscontra un notevole aumento del livello di autostima, perchè si rende evidentemente conto di essere in grado di vincere una battaglia dalla quale è molto difficile uscire vittoriosi. Anche familiari e amici, il cui supporto e sostegno durante le prime fasi di astensione dal fumo sono fondamentali, saranno fieri dell’ex fumatore e lo guarderanno con occhi diversi da quelli con cui l’avevano guardato fino a quel momento: gli occhi dell’orgoglio.
Smettere di fumare, inoltre, fa bene prima di tutto a se stessi, ma anche agli altri. Il fumo passivo, infatti, è un nemico tanto aggressivo quanto può esserlo il fumo attivo. Allontanarsi quando si fuma è già un segno di rispetto e di amore per chi circonda il fumatore, ma smettere di fumare è un gesto d’amore nei confronti di se stesso.
Esistono, probabilmente, altri mille motivi per cui smettere di fumare che possono essere diversi da persona a persona. Per aiutarsi a compiere questo difficile passo può essere utile, a tal proposito, stilare una lista di benefici che ciascuno di noi potrebbe trarre dall’astensione dal fumo della sigaretta e personalizzarla di volta in volta aggiungendo qualcosa che ci si rende conto essere particolarmente importante. Ovviamente la lista deve essere tenuta ben in vista, alla portata dell’occhio e della mente che, soprattutto nei primi periodi, cercherà di tentare il fumatore invitandolo silenziosamente a cedere perchè “tanto una sola sigaretta che sarà mai”. E invece è molto importante, una volta presa la decisione, restare fermi sui propri passi e non perdere di vista l’obiettivo: riprendere il mano la propria vita.

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